Voglio condividere e trasmettere tutta la mia esperienza diretta sul campo a quelle persone che vogliono  realizzare il sogno di potersi staccare definitivamente dal Metano, Gpl e Gasolio, con l’intento di risultare d’aiuto e di stimolo per affrontare la nuova sfida dell’indipendenza energetica.

“Nel mondo  del RISPARMIO ENERGETICO e non solo, dal 2005  tutto è CAMBIATO.”

 

Mi piace ricordare questa data perché indica il periodo dell’emanazione del 1° CONTO ENERGIA per gli impianti fotovoltaici.

Per chi non lo sapesse si trattava di un incentivo statale per i possessori di impianti fotovoltaici residenziali e industriali, che premiava con tariffe altissime i kwh di energia elettrica  prodotta dall’impianto fotovoltaico, indipendentemente dal fatto che  questa energia venga ceduta alla rete o consumata dall’abitazione.

 

Sulla scia di questo incentivo sono nate tantissime aziende commerciali specializzate in impianti fotovoltaici e il numero di installazioni è salito in modo vertiginoso.

 

Ovviamente il mercato era dopato, perché sulla base degli enormi pagamenti promessi dallo stato, venivano rilasciati finanziamenti bancari a chiunque voleva investire in questi impianti.

 

La scarsità di manodopera specializzata e la complessità della procedure  burocratiche  hanno innescato un prezzario molto alto per l’utente finale con degli utili spaventosi per i venditori.

 

Prezzi molto alti e poche aziende capaci di realizzare questi lavori significavano margini molto alti, infatti nel 2007 un impianto fotovoltaico da 3 Kwp con pannelli mediocri e inverter Aurora (che ancora oggi è la base della base degli inverter sul mercato) costava 21.000€, il guadagno netto si aggirava intorno ai 7/8.000€.

 

Come puoi immaginare, tutti i volponi che maneggiavano reti commerciali e avevano un po’ di idee per fare business, in un attimo si sono buttati a capofitto in questo settore speculando come maiali.

 

Bene, starai pensando: “Fabio ma cosa c’entra questo con il settore pompe di calore e con il distacco dal gas?

 

La mia risposta è “non sto divagando, ti sarà tutto molto chiaro più avanti”.

Il messaggio che ti voglio trasmettere in fondo a questo capitolo è ben preciso ma per svelarti il meccanismo che sta dietro al disastro tecnico di questi anni devo partire dall’origine del problema.

 

Il 6 giugno 2013 finisce improvvisamente il 5° e ultimo CONTO ENERGIA, così, di punto in bianco, lo stato (attraverso il GSE Gestore Servizi Energia) dichiara di aver raggiunto il valore cumulativo stanziato di 6,7 miliardi di euro e tutto il settore del fotovoltaico in Italia implode!

 

La notizia genera in meno di 6 mesi un terremoto nelle reti commerciali e nelle aziende specializzate in fotovoltaico. Improvvisamente non c’erano più clienti disposti a pagare cifre altissime e gli investimenti strutturali compiuti sull’onda della crescita continua come: capannone, uffici, dipendenti, macchinari, attrezzature, reti vendita ecc.. non sono più sostenibili e tantissime aziende chiudono.

 

Il periodo d’oro del fotovoltaico era finito, era venuto a mancare il terreno fertile per le strutture commerciali e i venditori d’assalto senza competenza (con questo non voglio dire che erano tutti così, anzi il settore fotovoltaico a livello installatori e ingegneri è uno dei migliori in Italia in quanto a professionalità e serietà, infatti è stato un vero peccato disperdere tutta questa competenza).

 

Devi sapere però che le condizioni ideali per le strutture commerciali d’assalto, cioè che assoldano venditori porta a porta o call-center per fare quelle telefonate odiose sul tuo numero privato di casa, sono proprio gli impianti semplici da installare e altamente standardizzati.

 

La parola d’ordine di queste aziende commerciali è vendere il massimo vendibile! Tanto c’è l’incentivo, tanto c’è la rata… tanto facciamo promesse che non potremo mantenere… ma l’importante è far firmare il contratto al cliente ignaro!

 

Il fotovoltaico in questo era perfetto e si guadagnava molto bene, bastava dare in mano ad un venditore qualunque (anche se fino a un mese prima vendeva il folletto andava bene lo stesso), un catalogo con qualche taglia d’impianto, solitamente erano 3-4-5-6 kwp, con i relativi prezzi… e il gioco era fatto.

 

Il venditore veniva usato come “carne da cannone”, il quale faceva visite porta a porta o telefonate tutto il giorno per prendere appuntamenti. Quando riusciva a chiudere un contratto si beccava il 10% con partita iva, l’azienda commerciale di facciata mandava un installatore a strozzo, cioè tirando più possibile il prezzo dell’installazione e tutto il guadagno succoso rimaneva alla ditta commerciale di facciata, con utili stratosferici e poca fatica.

 

Voglio ribadire che non si deve fare di tutta l’erba un fascio, poche aziende serie sono ancora in piedi e non usavano affatto questo schema, infatti sono ancora oggi un punto di riferimento del settore, ma sono proprio le eccezioni che confermano la regola.

 

Bene ora veniamo al punto, dal 2013 questo modo di operare sul mercato si è riversato in blocco anche sul settore termoidraulico grazie alle detrazioni fiscali, prima con i pannelli solari termici e adesso con le pompe di calore, questi squali da incentivi sono rinati dalle proprie ceneri con altri nomi e hanno ricominciato a prendere di mira le famiglie italiane e i pensionati.

 

Si hai capito bene, le categorie più sensibili a questo tipo di azione commerciale truffaldina, supportata da biechi strumenti per la vendita, se la sta prendendo proprio con i più deboli e i più esposti alla comunicazione persuasiva.

 

Inoltre il settore delle pompe di calore e della termoidraulica è molto più complesso e rischioso rispetto a dei semplici pannelli fotovoltaici che devono produrre un po’ di corrente, con la termoidraulica si va a mettere mano su un bene primario e fondamentale come il riscaldamento della tua casa e la produzione dell’acqua calda per le docce.

 

Quello che sta accadendo in questi anni è qualcosa di raccapricciante e devastante allo stesso tempo, le famiglie stanno facendo investimenti economici altissimi per ottenere in cambio un pessimo prodotto e servizio, perchè queste aziende commerciali hanno selezionato i peggiori prodotti presenti sul mercato spacciandoli per top di gamma. Con questa strategia si stanno garantendo un guadagno smisurato come ai vecchi tempi del conto energia fotovoltaico.

 

Nei prossimi capitoli, ti svelerò tutti i segreti nascosti dietro questi prodotti di basso livello con i relativi prezzi reali in modo che tu ti possa difendere dagli attacchi di questi truffatori legalizzati.

Inoltre ti svelerò le tecniche che stanno mettendo in pratica per venderti impianti a risparmio energetico in abbinamento a finanziamenti, facendoti pagare il doppio del valore di mercato per impianti scadenti ed economici, ti insegnerò come fare a smascherare queste persone e come metterli alle strette nel caso tu sia nella condizione di acquistare con promesse esorbitanti.

 

Detto ciò, il libro vuole essere un aiuto ad esaminare tutte quelle tematiche legate all’abbattimento delle bollette e al distacco totale dal gas, che oggi è possibile grazie a sistemi professionali e a persone professioniste, anche se la tua villa è di vecchia concezione e ha i caloriferi.

 

Ora non ti resta che sfogliare i capitoli che trovi nel libro, iscriverti alla mailing list esclusiva che trovi su www.formicafurba.com e rimanere informato sull’andamento del mercato e della tecnologia.

 

Se sarai così audace nel leggere tutti i capitoli, solo per i possessori di questo libro, negli ultimi capitoli ho in serbo per te una sorpresa.