IL SISTEMA IBRIDO È UNA TROVATA COMMERCIALE

IL SISTEMA IBRIDO È UNA TROVATA COMMERCIALE

 

Come per il termodinamico anche il sistema ibrido sta spopolando nel mondo del risparmio energetico e come potrai bene immaginare, anche stavolta, gli squali delle vendite d’assalto ci si sono buttati a capofitto.

Il sistema ibrido non è altro che un sistema combinato tra una caldaia a gas (che sia gpl oppure a metano) e una pompa di calore di derivazione orientale (climatizzatore estivo cino-giapponese modificato per il riscaldamento).

Ultimamente parecchie famiglie mi stanno scrivendo sul blog https://www.azzeralebollette.com/ per chiedermi consigli e aiuto riguardo questa tecnologia, alcuni solo per capire meglio cosa stanno comprando e i benefici che ne possono derivare, altri invece disperati dai consumi elevati (e quindi dal risparmio promesso mai ottenuto) che questo sistema genera nella maggior parte dei casi.

Quando parlo di una trovata commerciale mi riferisco al solito inganno che i venditori utilizzano durante la trattativa di vendita, addirittura una nota ditta di Treviso ha coniato una sigla per differenziarsi dalla concorrenza senza svelarti di cosa si parla, ovvero lo chiamano “sistema SDS cioè sistema doppio stadio”.

Bisogna riconoscere che sono dei veri e propri “geni del male”, perché riescono a farti credere che una caldaietta con un condizionatore di bassa qualità sia una tecnologia innovativa capace di rivoluzionare il comfort e i consumi della tua abitazione.

Come sai la moda del momento è diventata la pompa di calore, sempre più gente cerca una soluzione per abbassare i consumi di gas e autoconsumare l’energia di un fotovoltaico, magari già esistente.

Di contro la maggior parte degli idraulici ed esperti di settore non è in grado di affrontare e realizzare un impianto no gas totale in sola pompa di calore  e quindi ripiegano sul sistema ibrido.

Questo accade perché sanno benissimo che le pompe di calore asiatiche inverter non sono in grado di garantire prestazioni e bassi consumi quando fa freddo e quindi si salvaguardano con la presenza della caldaia.

Tutto questo però genera dei grandissimi problemi, perché in realtà i principali sistemi ibridi presenti sul mercato danno più noie che benefici ma soprattutto vengono venduti a prezzi altissimi rispetto al reale valore delle apparecchiature.

Di seguito ti mostro i sistemi SDS o ibridi più venduti sul mercato, fai attenzione perché anche se i marchi che propongono questi sistemi sono note ditte tedesche, italiane o francesi, le pompe di calore che vengono abbinate sono tutte di derivazione orientale, cioè sono unità esterne di climatizzatori inverter progettate per fare la climatizzazione estiva modificate per fare caldo.

 

PRODOTTO MARCHIATO TEDESCO MA DI PROPRIETÀ DI NOTA AZIENDA GIAPPONESE CHE HA SEMPRE FATTO CLIMATIZZATORI

 


PRODOTTO MARCHIATO FRANCESE MA  PROPRIETÀ DI NOTA AZIENDA ITALIANA CHE HA SEMPRE FATTO CALDAIE

In entrambi i casi stiamo parlando di caldaiette con abbinato un climatizzatore, di seguito ti raffiguro le unità esterne con i relativi costi reali dei migliori climatizzatori cinesi e giapponesi e caldaie italiane e francesi, non ti sarà difficile notare che è lo stesso prodotto con forme e adesivi  diversi.



 

Bene, con questa presentazione e con queste prove volevo farti porre l’attenzione sul fatto che in questo prodotto non c’è nessuna tecnologia innovativa perché sostanzialmete ti stanno dando una caldaietta a condensazione dal valore di 800€ in abbinamento ad un mezzo climatizzatore dal valore di 700€ circa.

Totale valore di un sistema ibrido o doppio stadio 1.500€

Adesso vediamo perché nel 90% dei casi acquistare una soluzione di questo tipo a 6.000€/7.000€ non ha alcun senso e ti farà passare dalla padella alla brace.

HAI UNA CASA TRADIZIONALE CON CALORIFERI

Il sistema ibrido ti obbliga a installare due apparecchiature per fare la modalità riscaldamento: se prima avevi solo la caldaia, adesso hai anche una sottospecie di pompa di calore che ti comporterà complicazioni di gestione dell’impianto e sarà fonte di guasti già nel breve periodo.

Due apparecchiature corrispondono a doppi costi di manutenzione, i manutentori approfittano di questo e grazie al fatto che hai due macchine da controllare ti chiederanno più del doppio ogni anno (se prima spendevi 80-100€ all’anno con la sola caldaia adesso con il sistema ibrido spenderai 200€ all’anno)

Con il sistema ibrido che ti ho mostrato non potrai fare l’acqua calda con la pompa di calore (ci sono sistemi che la fanno, ma stiamo sempre parlando di unità esterne orientali e i costi di acquisto e realizzazione raddoppiano).

Quindi se pensavi di sfruttare il fotovoltaico in primavera estate e autunno almeno per fare acqua calda, te lo devi scordare, andrai a metano tutta estate e il risparmio non ci sarà.

Le centraline di gestione sono incomprensibili, per impostare temperature e valori serve uno scienziato della nasa, ti posso assicurare che ho smanettato tanto con questi sistemi e ogni volta è stata un’impresa capirci qualcosa, addirittura anche i tecnici stessi dei centri assistenza non riuscivano a impostare bene il sistema.

Se abbiamo problemi noi tecnici a metterci le mani, figurati tu che nella vita fai tutt’altro che rottura di palle ti tiri in casa.

Non ci puoi fare il raffreddamento  se hai dei caloriferi, potrai fare solo riscaldamento e quindi ti ritrovi con un condizionatore progettato per fare freddo senza la possibilità di utilizzarlo per questa funzione dove renderebbe bene, oltre al danno la beffa.

L’ibrido realizzato con queste tipologie di pompe di calore (climatizzatori modificati) non è idoneo a lavorare sopra i 40 gradi, a mala pena riuscirebbe a far funzionare un impianto a riscaldamento a pavimento, a differenza di quello che scrivono sulle brochure la temperatura di mandata non arriverà mai a 55° e se si avvicinerà a 45/50 avrai un rendimento talmente basso che ti converrà andare a metano, quindi se pensavi di utilizzare la pompa di calore ibrida per scaldare i caloriferi con il fotovoltaico, ricordati che nell’80% dei giorni invernali sarai obbligato a utilizzare  la caldaia.

Il risultato sarà che, oltre a ritrovarti con bollette salate del metano, ti si aggiungerà anche il consumo di energia elettrica e il contatore da 3 kwh non sarà più sufficiente perché 2,5kwh se li consumerà l’ibrido e avrai spiacevoli salti del contatore quando accenderai il forno o l’asciugacapelli.

Altro grosso problema è che con l’ibrido non puoi ottenere la tariffa per l’energia elettrica agevolata, perché le regole parlano chiaro: ”per avere le tariffe agevolate dedicate alla pompa di calore il sistema in pompa di calore deve essere in grado di coprire tutto il fabbisogno invernale di riscaldamento e la caldaia non deve essere presente o deve essere dichiarata solo di scorta in caso di guasto”; questa è una condizione che con l’ibrido non si può garantire e, anche se tante aziende taroccano le carte con  dichiarazioni false a riguardo, quando ci saranno i controlli l’agenzia delle entrate richiederanno il risarcimento danni a te cliente.

HAI UNA CASA CON RISCALDAMENTO A PAVIMENTO O FAN COIL

Questa è la situazione dove tutti cadono in errore perché pensano: ”ho l’impianto in bassa temperatura quindi posso sfruttare la pompa di calore del sistema ibrido in abbinamento al fotovoltaico”.

Sbagliato!

Perchè in realtà valgono tutti i primi 4 punti che ti ho elencato sopra, con l’aggravante che a maggior ragione in questo caso la presenza della caldaia è completamente inutile.

Devi sapere che oggi è possibile eliminare completamente le caldaie (metano, gpl o gasolio) anche in situazioni di case degli anni 60/70 senza cappotto e serramenti moderni, anche con termosifoni in ghisa, arrivando a ottenere risparmi fino all’80% se abbinati a fotovoltaici ben dimensionati, figurati quindi quando abbiamo la possibilità di lavorare su bassa e media temperatura come nel caso di impianti a pavimento e fan coil.

La maggior parte degli operatori di settore sono completamente ignoranti in materia di pompe di calore professionali europee in alta temperatura, quindi quello che ti sentirai dire sarà: “le pompe di calore quando fa freddo non ce la fanno”,  “consumano tanta corrente e non si risparmia” oppure “devi mettere la caldaia di scorta e di aiuto perché se si rompe rimani al freddo”.

Tutto questo è frutto di ottusità mentale e di scarsa conoscenza del mercato europeo, come al solito in Italia chi dovrebbe tenere le redini dell’informazione è completamente sprovveduto e nelle migliori delle ipotesi è arretrato di 30 anni. Ancora oggi i termotecnici trascurano l’aspetto del fotovoltaico e non sanno neanche quanto e come produce un impianto innovativo durante l’inverno.

Ora ti svelo le soluzioni per non farti fregare:

Sia nel primo che nel secondo caso hai due possibilità.

1) Se vuoi spendere poco e ottenere un discreto risultato l’ibrido intelligente lo puoi fare in questo modo: prima cosa devi cambiare la caldaietta mettendo una condensazione dal valore di 2.000€  e avrai contenuto il problema del riscaldamento nei 4 mesi freddi invernali; per integrare con il fotovoltaico ti fai installare un trial split in pompa di calore di buona marca (daikin o mitsubischi) e avrai l’integrazione con aria calda nelle mezze stagioni con anche il vantaggio di fare climatizzazione estiva.

Totale spesa in opera per la climatizzazione 3.000€.

I costi di manutenzione saranno di 80€ ogni due anni perché il climatizzatore non ha bisogno di manutenzione se non una pulizia filtri interni e batteria unità esterna che ti puoi fare da solo.

2) Se vuoi fare una cosa fatta bene e vuoi fare un cospicuo investimento per risolvere il problema bollette e rincari per i prossimi 25 anni, allora installi una termopompa professionale no gas ad alta temperatura in abbinamento a fotovoltaico di ultima generazione, questo ti permetterà di eliminare per sempre la bolletta del metano, gpl o gasolio, nonché di rivalutare la tua abitazione energeticamente.

Se hai dubbi problemi o domande scrivimi un commento qui sotto e cercherò di risponderti il prima possibile.

About The Author

Fabio Franzoni

Dopo 20 anni come tecnico-installatore nel settore termo-idraulico e 10 anni nel campo delle pompe di calore di ultima generazione e degli impianti di riscaldamento NO GAS. Ho fondato prima Azzeralebollette e poi Formica Furba@ per dare una risposta concreta al sogno di una casa energeticamente indipendente.

56 Comments

  • Giuseppe Mastandrea

    Reply Reply Agosto 29, 2018

    Salve.

    Sto realizzando l’impianto di climatizzazione in un appartamento degli anni 70 che ho completamente ristrutturato… e gradirei molto un parere sulla soluzione che abbiamo deciso di adottare.

    Premetto che vivo al Sud, a Bari, e l’appartamento è di 150 mq circa. Non abbiamo previsto cappotto termico ma solo la sostituzione di tutti gli infissi (erano molto vecchi) con quelli a taglio termico.
    Data l’impossibilità di realizzare un pavimento radiante, abbiamo optato per i fancoil in tutte le stanze, tranne nella lavanderia e nei bagni dove andranno dei caloriferi tradizionali.
    Premetto anche che l’impianto è stato progettato da un ingegnere, che ci ha consigliato di procedere in questo modo soprattutto per contenere i costi.

    Il sistema è diciamo “ibrido”… non perché abbiamo comprato un pacchetto completo, ma perché l’abbiamo realizzato in questo modo: non potendo affrontare la spesa di un sistema all-electric, abbiamo predisposto per la caldaia a condensazione (che verrà montata subito), dopodiché un separatore idraulico per permettere di mandare l’acqua ad alta temperatura ai termosifoni e quella a media temperatura ai fancoil. Infine, abbiamo effettuato un foro nel solaio dal quale passano le tubazioni necessarie per una futura pompa di calore per fare caldo/freddo e anche per un sistema solare termico per la a.c.s.

    Il tutto è gestito tramite un sistema di valvole manuali: si può in qualunque momento “switchare” l’alimentazione dei fancoil da caldaia a pompa di calore, di modo che l’impianto possa funzionare tranquillamente in inverno anche senza pompa e più avanti, grazie alla p.d.c., fare sia caldo che freddo lasciando la caldaia di “riserva” e comunque delegata alla produzione di a.c.s. (salvo futura installazione di solare termico).

    L’azienda, che ha già effettuato la parte impiantistica (tubazioni, collettore, separatore idraulico…) e che tra settembre e ottobre verrà a montare i macchinari, ha proposto questa caldaia:

    Cerapur Compact (ditta Junkers-Bosch) da 24 Kw

    Cosa ne pensa della soluzione?
    Crede che il tipo di caldaia sia adeguato?

    Quale pompa di calore suggerirebbe di acquistare in futuro, considerando che l’obiettivo sarebbe quello di utilizzarla sia in estate che in inverno, per riscaldamento e raffreddamento?

    Le sarei immensamente grato per una sua risposta.

    • Fabio Franzoni

      Reply Reply Agosto 29, 2018

      Ciao Giuseppe, ti sei spiegato perfettamente, la distribuzione impiantistica realizzata è corretta, avere un sistema che possa fare sia il caldo che il freddo con un unico terminale(nel tuo caso ventilconvettori idronici) è, nei sistemi del sud italia, sempre una buona idea.

      lo schema caldaia+chiller(macchina per acqua refrigerata estiva e funzione pompa di calore riscaldamento farlocca) che ti stanno proponendo invece, come concetto, risale agli anni 80’…

      capisco che il budget che hai non è illimitato ma avere due apparecchiature per fare riscaldamento, raffrescamento e acqua calda, credimi non ha senso.

      A Ostuni abbiamo progettato e installerà il nostro idraulico specializzato della puglia, a settembre un sistema in una villa esattamente con la tua stessa distribuzione a fan coil( ovviamente i fan-coil o ventilconvettori devono essere quelli di ultima generazione) con l’abbinamento di una pompa di calore.

      Considera che per il tuo caso specifico tutta la fornitura completa di una termopompa professionale, direzione lavori, progettazione, avviamento e garanzia 7 anni(esclusa installazione idraulica ed elettrica che deve esser valutata sul posto) costa circa 15.000€+iva 10%.

      Non sò quanto ti vale la pena rimanere ancora allacciato al gas in una zona cosi mite come bari…le cose se riesci, falle fatte bene da subito e stai tranquillo per oltre 20 anni.

  • FRANCESCO ANCONA

    Reply Reply Agosto 30, 2018

    Confermo quanto dice Fabio.
    Io ho installato un impianto in Termopompa a Fasano, con FTV e anche Solare Termico (sfruttando il Conto termico sia per il Solare che per la termopompa).
    Se vuoi resto a disposizione (non so se posso dare i miei contatti al Sig. Giuseppe Mastrandrea per uno scambio di opinioni).
    Grazie.

    • Fabio Franzoni

      Reply Reply Settembre 1, 2018

      Grazie Francesco, anche se non ci conosciamo, mi fa molto piacere il tuo intervento.

      Fabio

  • Ezio Emilio Zazzera

    Reply Reply Settembre 12, 2018

    Ebbene si, anche a mio modesto parere, optare per l’ibrido ( gas + PDC)…e un non senso.
    Fabio è tignoso, logorroico, super preciso e troppo pragmatico ma non vi è alcun dubbio, ha ragione!
    Purtroppo, per noi consumatori, la materia è troppo articolata e troppo tecnica e farsi fregare basta un nulla….
    I tempi sono cambiati in meglio ma ancora oggi, l’ambiente del fotovoltaico, solare e pompe di calore è una giungla ricca anche di maldestri predatori in cerca di noi prede.
    Personalmente ho venduto cara la mia pelle e alla fine mi ritengo sufficientemente soddisfatto ma, voi nuove prede, fate attenzione e ricordatevi che se tendenzialmente, dire si è molto più facile che dire di no, prima di prendere una qualsiasi decisione in merito, fatela solo quando siete sicuri di aver capito. DACCORDO! Comunque, nel bene e nel male, l’ambiente in questione è interessante e ogni metro cubo di energia fossile non bruciato, ci allunga la vita. Ciao da e-zio

    • Fabio Franzoni

      Reply Reply Settembre 12, 2018

      A parte il tignoso….Grazie Ezio… 🙂
      fabio

  • Guglielmo Ciucci

    Reply Reply Ottobre 23, 2018

    Ho una villetta isolata nel ponente ligure, clima particolarmente mite anche in inverno. Piano terra da rendere agibile, primo piano già’ abitato e riscaldato con caldaia a GPL e caloriferi da 70\80 gradi.
    Per il piano terra avevo pensato ad una caldaia ibrida ma dopo avervi le
    l piano terra avevo pensato ad una

    • Fabio Franzoni

      Reply Reply Novembre 4, 2018

      ciao Guglielmo, non vedo la restante parte del messaggio ma si intuisce comunque il senso. Chiaramente avendo tu il gpl la soluzione ibrida non ti permetterà di eliminare la dipendenza dal gas con i relativi costi folli e relativa pericolosità di questo combustibile.

      Abbiamo una filiale a Genova che copre tutta la liguria sia per impianti in termopompa professionale no gas garantita che per fotovoltaico, inoltre ci tengo a precisare che non cè nessun problema a riconvertire la tua abitazione che funziona con caloriferi in alta temperatura con i nostri sistemi.

      se hai bisogno di maggiori info compila il modulo che ti lascio nel link e verrai contatto in brevissimo tempo per un consulto diretto.
      https://www.formicafurba.com/contatti/

  • Mauro

    Reply Reply Ottobre 30, 2018

    ciao volevo chiedere se nell caso di impianto ibrido con pompa di calore venisse abbinata una fonte a biomassa poiché Sto ristrutirando un casolare di campagna e la legna è gratuita. l’intenzione è quella di far lavorare la PDC in automatico e quando si torna a Casa sfruttare la legna.la ristrutturazione ha compreso l’isolamento dei muri esterni e delle coperture e ho appena terminato il pannelli radianti a pavimento.come predisposizione per la pdc ho messo due tubazioni isolate di rame 5ottavi e 3ottavi in collegamento con il locale tecnico perché l’idea era quella di mettere una spittata, avevo preso in considerazione una whaisaupt perché avevo notato una particolare cura nella costruzione dell’unità esterna.altrimenti i tubi che ho predisposto si possono utilizzare anche per i vostri progetti ? Grazie. Mauro

    • Fabio Franzoni

      Reply Reply Novembre 4, 2018

      Ciao Mauro, wheisaupt fa bruciatori a gasolio e commercializza come sistemi splittati delle lg rimarchiate, te la sconsiglio vivamente.

      per rispondere alla tua domanda, si alla pdc si può abbinare una componente di biomassa, i nostri sistemi sono in grado di riconoscere quando entrano in gioco altre fonti di calore e sono in grado anche di gestirle, ovviamente il sistema no gas deve essere dimensionato per far fronte al 100% del fabbisogno invernale e solo come integrazione al piacere deve essere utilizzata la biomassa.

      ok anche per tubi 3/4 e 3/8, oltre alle monoblocco abbiamo anche dei sistemi splittati ma dobbiamo valutare bene la cosa.

      non ho idea da che parte d’italia mi stai scrivendo, quindi non riesco a darti ulteriori info perchè la zona climatica la fa da padrone in ogni ragionamento e dimensionamento oltre che per la scelta della termopompa.

      se hai bisogno compila il modulo nel link che approfondiamo

      https://www.formicafurba.com/contatti/

  • Giovanni

    Reply Reply Novembre 3, 2018

    Salve, io ho una villetta in una zona molto soleggiata e d’inverno caso estremo 0 gradi , è disposta su 3 livelli con 1 contatore di 4,5 kW perché non posso avere altri contatori per mancanza di posti in cabina.
    È divisa in 3 appartamenti e non posso fittarli insieme e tutto l’anno perche non posso garantire la copertura elettica quindi li fitto solo d’estate, di rado e alternativamente. Ho un bilocale di 35mq al piano terra con 1 condizionatore che fa caldo e freddo e uno scaldabagno per l’acqua sanitaria, poi un appartamento al piano superiore di 85 mq con 6 radiatori e acqua sanitaria da una caldaia a gas (gpl a bombole perché non arriva il metano) e senza condizionatori (vorrei metterli) , poi una mansarda sul terzo livello con 3 radiatori e acqua sanitaria collegata alla stessa caldaia.
    Ora vorrei sistemare le cose e rislvere il problema fornitura, riscaldamento e condizionamento . Ho la possibilita di mettere i pannelli solari sule tetto e inolte ho anche la possibilita di portare il riscaldamento al primo piano tramite stesso circuito e mettere una termostatica eltrica come gli altri appartamenti. La mia idea è di gestire tutto con un termostato interno ad ogni appartamento e fornire energia con una pompa di calore e i pannelli solari. Quindi con un impianto 6kw di pannelli come posso dimensionare climatizzazione e riscaldmaneto per tutti e 3 considerando gli assorbimenti domestici di tutti (3 lavatrici,3 forni, 3 frigo). Sarei disposto anche a continuare a pagare i 4,5 kw non eliminandoli, spero sia tutto chiaro,attendo una risoosta grazie.

  • Adriano

    Reply Reply Novembre 14, 2018

    Adriano
    Devo ristrutturare un appartamento su due livelli in un condominio al terzo, quarto ed ultimo piano in provincia di Udine a 20 Km dal mare. Per l’impiantistica vorrei installare un impianto radiante a soffitto con PDC per riscaldamento, ACS e raffrescamento. Pensi sia sufficiente il tipo di riscaldamento in questa zona climatica? Se si che PDC dovrei utilizzare? Altrimenti che impianto suggeriresti?

  • giuseppe

    Reply Reply Gennaio 21, 2019

    ciao. vorrei un consiglio. vivo in calabria. montalto uffugo per la precisione. ho acquistato casa da poco. mi ritrovo con gpl condominiale e caldaia del ’94. immergas. consumo in gpl invernale 300 euro bimestrali. probabile cambio al metano. ma non ancora certo. mi sono ritrovato in sala da pranzo una pompa di calore marca rhoss seer 2.69 e cop 2. vorrei un consiglio sul tipo di impianto per abbassare il consumo di gpl oppure sostituirlo.esempio : pompa di calore singola o collegata all impianto riscaldamento, oppure altro. abito in condominio ultimo piano (4) 95mq di abitazione. classe energetica f. caloriferi in ghisa. nb. nonostante la classe energetica la casa trattiene bene il calore. se vado a letto con 20 gradi la mattina mi ritrovo a 19. tenendo spenta la caldaia. grazie per eventuali info.

    • La tua situazione è troppo particolare per darti un consiglio attraverso un commento su di un blog, tra l’atro abiti in una zona che attualmente non copriamo. i nostri impainti rappresentano una scelta radicale utilizzando il fotovoltaico per alimentare una pompa di calore professionale… che spesso mal si adattano agli appartamenti in condominio.

  • Alessandro

    Reply Reply Aprile 9, 2019

    Ciao, abito a Rimini.

    Vi scrivo per chiedervi se potete prendere in esame la mia situazione, o quantomeno consigliarmi qualcuno nella mia zona in grado di valutare con attenzione le mie problematiche.

    Situazione attuale:

    . Abitazione in campagna Piano Terra. 80 m² + 1°Piano 40 m² con pannelli radianti a pavimento – Piano interrato 80m² (non riscaldato)
    . Struttura di 10 anni, muri ben isolati con intercapedine coibentata, tetto in legno ventilato con 12 cm di isolamento.
    . Impianto fotovoltaico 3 Kw con incentivo GSE scambio sul posto, attivo dal 2010, posizionato su pergolato a falda inclinata esterno all’abitazione.
    . Impianto solare termico Kloben con n°2 moduli solari sotto vuoto posizionati su falda inclinata del tetto rivolti sud-est, con accumulo 500 lt. posizionato in vano esterno dedicato a livello marciapiede sul retro dell’abitazione.
    . Caldaia a condensazione Riello Family Cond 25 IS
    . n° 2 termoarredi integrativi nei bagni (uno P.T. + uno 1° P.) + n°1 termoarredo in lavanderia al P. Interr. Linea separata per i termoarredi con acqua più calda rispetto a quella del radiante a pavimento.
    . Previsione impianto condizionamento: n°5 cassette a muro (3 al P.T. + 2 al 1°P. , posizionate nei vani principali) per installazione split, complete di scarichi + tubi in rame che finiscono all’esterno sul retro dell’abitazione).
    . Bombolone GPL interrato. Spesa media annuale di GPL calcolata su 10 anni di funzionamento: 2000 €
    . Spesa media annuale della Bolletta elettrica : 700 €
    . Media annuale incentivi GSE per produzione fotovoltaico: 1400 € (con sovrapproduzione perchè non riesco ad utilizzarla tutta).

    Problemi:
    . costi e dipendenza dal GPL . Zona non metanizzata.
    . caldaia che dopo 10 anni di tentativi i tecnici non sono riusciti a regolare per tenere acceso l’impianto di riscaldamento in funzionamento continuo. Nonostante tutte le valvole manuali dei collettori regolate al minimo il calore è troppo. La temperatura è sempre stata troppo alta e dopo qualche ora dall’accensione sono costretto a spegnere manualmente dalla caldaia tutti i giorni per tutta la stagione invernale. Anche la regolazione al minimo della scala graduata presente sulla caldaia (perchè sul display c’è una scala con dei valori numerici da -5 a +5) non serve a nulla. Ho un centro assistenza unico ma ogni volta mi mandano un tecnico diverso che non sa’ cosa hanno fatto e detto i tecnici le volte precedenti; e ogni volta è una storia nuova e devo rispiegare tutte le vicissitudini dell’impianto. La caldaia comincia ad avere problemi e alla fine di questa stagione è andata più volte in blocco. L’ultimo tecnico ha detto che non regge più i parametri alti che sono impostati e ha dovuto abbassarli per evitare che vada in blocco (ma come ?? dopo anni che chiedo di farla lavorare a temperature più basse perchè ho la temperatura nell’impianto radiante troppo alta??). Caldaia che, inoltre, ha già subito nel corso dei 10 anni di vita ben 2 sostituzioni della centralina elettronica.
    . Non ho assistenza sull’impianto fotovoltaico in quanto ho rotto i rapporti con la ditta installatrice; tra l’altro l’impianto si avvicina ai 10 anni e a quanto ricordo a questa età occorre valutare un’intervento sull’inverter.

    Dubbi:
    . Ormai mi sono arreso all’evidenza che quella caldaia, non sò per quale motivo, non è compatibile con l’impianto di casa mia.
    . La mia sensazione è che la casa e gli impianti siano stati fatti bene singolarmente ma non interagiscono tra loro. Il guaio è che ogni impianto è stato fatto da un professionista diverso. In particolare la caldaia non è mai riuscita a far lavorare bene e a sfruttare l’impianto a pavimento, l’accumulo e il solare termico nel loro insieme. Credo manchi un sistema in grado di far quadrare il cerchio.
    . Il solare termico in estate mi scalda i 500 lt. di acqua dell’accumulo a 55/60° anche se quell’acqua calda in estate non la uso. In inverno, invece, ho il dubbio che contribuisca ben poco.
    . Perchè non sfruttare al massimo l’energia elettrica autoprodotta dal fotovoltaico?
    . L’idraulico che ha costruito l’impianto (tubazioni – pannelli radianti sanitari ecc..) è andato in pensione e non è più disponibile.
    . La ditta che ha installato il solare termico ha chiuso dopo qualche hanno dall’installazione.
    . Con la ditta che ha fornito il fotovoltaico sono finito per vie legali (evito di dilungarmi a spiegarne i motivi).

    Cosa vorrei:
    . Liberarmi della caldaia
    . Liberarmi totalmente dal vincolo del GPL
    . Azzerare i costi energetici dell’abitazione.
    . Avere anche il raffrescamento estivo.
    . Un dispositivo economico ed ecologico in grado di fornire e gestire il riscaldamento/raffreddamento che lavori bene con i pannelli radianti a pavimento, che sfrutti al meglio l’accumulo di 500lt e l’integrazione con il solare termico; che sia dimensionato bene per consumare poco; che sia affidabile e di lunga durata; che venga acceso all’ inizio della stagione invernale e che venga spento a fine stagione; che mantenga la temperatura in casa gradevolmente costante tutto il giorno e, qualora fosse necessario, mi dia la possibilità di intervenire anche direttamente per la regolazione; la caldaia attuale con i suoi parametri, le sue curve “inteligenti” , le sonde esterne e quant’altro alla fine non mi ha mai consentito di effettuare una regolazione accettabile; l’unica possibilità quando la temperatura di casa sale troppo è quella di spegnere.
    . Un referente unico di zona che segua e conosca i miei impianti (termico, idraulico, solare), che sia in grado di fare un’accurata valutazione iniziale prima dell’installazione della centrale termica, che mi segua fino alla messa a punto e che si occupi della manutenzione e dell’assistenza, che sappia darmi i consigli giusti. Non voglio più i “proviamo” “secondo me” “io avrei fatto” “io più di così non posso fare”; ho bisogno di qualcuno che mi dica “fai così perchè in questo modo l’impianto funzionerà bene” e che mi dia una garanzia sul risultato.
    . vorrei intervenire entro la prossima stagione invernale perchè ho la sensazione che a breve la caldaia mi lascerà a piedi e se ciò accadesse in inverno, per necessità, non potrei fare altro che sostituirla in urgenza senza poter fare valutazioni ponderate, rimanendo legato ancora per anni al GPL.

    Cosa sono disposto a fare:
    . Installare una termopompa professionale che faccia sia riscaldamento che raffrescamento.
    . Valutare, se necessario, un’eventuale integrazione del fotovoltaico per arrivare all’autonomia energetica.
    . Quello che è necessario per liberarmi dai problemi descritti sopra.

    Ringraziando anticipatamente per l’attenzione porgo cordiali saluti.

  • Fabrizio

    Reply Reply Maggio 12, 2019

    Buongiorno, vorrei un consiglio: devo ristrutturare una villetta degli anni 60. Al posto dei caoloriferi metteremo un riscaldamento a pavimento. Ora, la mia idea iniziale era di eliminare del tutto il gas, dopodiché le varie imprese che si sono avvicendate per i preventivi ci hanno consigliato il sistema ibrido con la solita storia che sotto certe temperature la sola pompa di calore non ce la fa.
    Quindi vorrei chiederle quale potrebbe essere la soluzione ideale per noi, considerando che, per ora, non c’è nessuno impianto fotovoltaico installato.

    Grazie

    • Fabio Franzoni

      Reply Reply Maggio 14, 2019

      Ciao Fabrizio, semplicemente si può fare tutto con la sola pompa di calore, a patto che ci sia un azienda specializzata a realizzare l’impianto e che ti vengano garantiti consumi stagionali, gradi ambiente in inverno sino a -15 e acqua calda illimitata, se ti interessa avere un servizio del genere, non temere se non hai fotovoltaico, perchè comunque i risparmi sono certi(anche se leggermente minori in assenza del fotovoltaico) in rapporto a sistemi a gas e pellet.

      lasciaci i tuoi riferimenti qui e facciamo una chiacchierata https://www.formicafurba.com/contatti/

  • giovanni

    Reply Reply Maggio 14, 2019

    ciao alessandro,
    abito in provincia di Viterbo, ho un’impianto di riscaldamento a pavimento su una casa di 3 livelli (200 mq totali) nel 2007 ma senza cappotto esterno, infissi buoni. Al momento l’impianto è alimentato a gpl con caldaia ariston evo a condensazione.
    E’ mia intenzione istallare una pompa di calore alimentata con l’ausilio di un fotovoltaico da 6kw. La mie domande sono:
    1) sono sufficienti 6 kw per il fabbisogno di una pompa necessaria a tale impianto e il resto degli elettrodomestici?
    2) devo mettere un puffer d’accumulo?
    Mi scuso per i termini forse non giusti e spero di essermi espresso in maniera comprensibile.
    Grazie.

    • Fabio Franzoni

      Reply Reply Maggio 14, 2019

      Ciao Giovanni, 6kw di fotovoltaico sono la base per coprire in modo considerevole i consumi totali, ovviamente se potessi fare un 9kw sarebbe il top, avresti il pareggio totale annuo.
      Se usi sistemi professionali il puffer è indispensabile per far lavorare bene la pompa di calore.

      in provincia di roma precisamente ad ariccia Abbiamo un sistema no gas realizzato che puoi andare a vedere, se ti dovesse interessare lasciaci i tuoi contatti qui, faremo prima una chiacchierata su prezzi e tipologia e poi ti metteremo a disposizione tutta la nostra esperienza e impianti realizzati da toccare con mano.

      https://www.formicafurba.com/contatti/

  • Marco Danti

    Reply Reply Maggio 24, 2019

    Risiedo a Bracciano (RM) in una villetta anni 50 ristrutturata nel ’95 ed ampliata con un sottotetto abitabile.
    L’impianto di riscaldamento è con termosifoni in ghisa e caldaia Vaillant a metano, una ad ogni piano.
    Per ridurre i consumi del gas, ho recentemente fatto installare al piano superiore (80 m2) un Daikin split a pdc da circa 7 kw.
    Per abbattere le spese sia di elettricità oltre che di gas, ho deciso di far montare un impianto ftv (ottimizzato e con accumulo) adeguato a sostenere anche una pdc al pianoterra (160 m2).
    Potreste suggerirmi la potenza che dovrebbe avere l’impianto ftv?
    La mia soluzione vi sembra corretta?

    • Fabio Franzoni

      Reply Reply Maggio 26, 2019

      Ciao Marco, ovviamente gli split potranno integrare molto bene il riscaldamento nelle mezze stagioni e visto che ti trovi in centro italia anche qualcosa di piu, il raffrescamento pratricamente con fotovoltaico e batteria sarà gratuito al 100%, metti tranquillamente un 6kw di fotovoltaico, in abbinamento a sola edge e batteria 10kw lg chem, è un impinato che con 20.000€ iva compresa potrai avere chiavi in mano e ti permetterà di essere su un ottimo livello di autosufficienza andando ad abbassare tantissimo i consumo di gas per riscaldamento.

  • Orest

    Reply Reply Giugno 27, 2019

    Buongiorno, sono in procinto di ristrutturare la casa e prima di avere letto il vostro articolo sul sistema ibrido ero quasi deciso di adottarlo adesso non so?!?! sono molto indeciso, speravo in un comfort migliore con riscaldamento/raffreddamento a pavimento.
    Quindi passo alla domanda: si può installare la vostra soluzione caldo/freddo con panelli radianti a pavimento (che sono intenzionato a mettere a prescindere) in un appartamento di 140mq circa ma con un giardino privato a fianco alla palazzina. Mi fa impazzire l’idea di rendermi autonomo o quasi, zona Lodi (Lombardia). Grazie comunque

  • Winston

    Reply Reply Luglio 2, 2019

    Buon pomeriggio, scrivo dalla Sicilia.
    Ci stiamo accingendo ad una ristrutturazione completa del nostro appartamento sito in un palazzo antico con mura molto spesse di circa 130 mq. Metteremo infissi in alluminio in tutta la casa con vetri termici. Metteremo riscaldamento al pavimento. Ci hanno consigliato caldamente (per rimanere in tema!) di montare una caldaia ibrida DAIKIN HPU HYBRID ROTEX con fancoil da usare per il raffreddamento. Premetto che non abbiamo in programma in questo periodo di mettere pannelli fotovoltaici. Il nostro dubbio è il seguente: poiché in Sicilia le temperature sono piuttosto alte in qualunque stagione ed in inverno difficilmente le temperature scendono sotto i 7 gradi, principalmente la caldaia ibrida lavorerebbe in modalita “pompa di calore” e quindi usando l’energia elettrica. In questo caso avremmo risparmi?
    Spero di esser stato esaustivo. Grazie in anticipo!

  • Mauro M

    Reply Reply Luglio 18, 2019

    Buongiorno Fabio.
    Approfitto della possibilità di contattarti per chiedere un aiuto nella scelta di sostituzione della vecchia caldaia per produzione di ACS e Riscaldamento tramite calorifero .
    Il tecnico contattato mi ha proposto un sistema integrato composto da Sistema ibrido Caldaia a Condensazione abbinata a Pompa di calore ( ( Ariston Hibrid ) al quale consiglia la scelta tra Impianto Termodinamico ( Piastra di captazione + Polmone di accumulo integrati alla caldaia ) o Polmone di accumulo direttamente inserito in caldaia ( + 1700 € rispetto al preventivato per la fornitura della caldaia priva di produzione di ACS ). A queste soluzioni propone l’abbinamento del Fotovoltaico ( Sunpower Maxeon n3 ) integrato con sistema di accumulo ( Sonnen 5,5 KW/h ) al e sostituzione impianti di climatizzazione con apparechiature più efficient ( in sostituzione di Fujitsu di 8 anni propone Hoccaido ).
    Visto l’inero ammontare del preventivo mi chiedevo se non esistano soluzioni migliori tipo pompa di calore professionale per produzione di riscaldamento e raffrescamento tipo qualche modello Climaveneta adatto ad uso residenziale ( … apartamento di 140 m3 ) magari integrato con fotovoltaico.
    Restando in attesa di gradita risposta, ringrazio e saluto
    MauroM

  • Giampaolo

    Reply Reply Luglio 27, 2019

    Buongiorno,
    sto costruendo una villetta a Bardolino (VR), 60 mq al piano terra e 100 mq in seminterrato.
    Il mio ingegnere mi ha proposto di realizzare un sistema ibrido Daikin (unità esterna + caldaia a gas + pannelli solari + fotovoltaico da 5 kw, con riscaldamento a pavimento e aria condizionata canalizzata).
    Cosa ne pensa?
    La ringrazio
    Giampaolo

    • Fabio Franzoni

      Reply Reply Luglio 28, 2019

      Ciao Gianpaolo, penso che nella tua zona climatica (che conosco bene) puoi fare tranquillamente un sistema no gas, senza spendere cifre folli…ho scritto le motivazioni in questo articolo che anche presente nel mio libro, dove svelo informazioni strategiche per non farsi fregare dagli operatori di settore retrogradi e ottusi.

      https://www.formicafurba.com/il-sistema-ibrido-e-una-trovata-commerciale/

      fabio

      • Giampaolo

        Reply Reply Luglio 31, 2019

        grazie!

  • Luca D

    Reply Reply Luglio 29, 2019

    Buongiorno,
    sto acquistando un appartamento in costruzione in classe A che sarà dotato di pannelli fotovoltaici, pannelli solari, pompa di calore, riscaldamento a pavimento, totalmente no gas. La pompa di calore potrà essere utilizzata anche per il raffreddamento durante l’estate con split interni.
    Il costruttore mi ha parlato di impiantistica “innovativa” e addirittura non sa bene come funzionerà nel complesso, non ha capito bene cosa le ha detto il termotecnico a cui si affida.
    Inoltre il costruttore mi ha detto che l’appartamento sarà dotato di una “caldaia” interna (così l’ha chiamata) che si andrà ad integrare alla pompa di calore e che ovviamente non è la classica caldaia a gas essendo il gas assente.
    Sarebbe in grado di dirmi a cosa serve questa “caldaia interna” e come dovrebbe funzionare tutto il sistema nel suo complesso??
    Ho intenzione di installare 4 split interni (cucina, sala, 2 camere), la pompa di calore sarà sufficiente?
    Grazie.

  • DAVIDE

    Reply Reply Agosto 9, 2019

    Buongiorno Fabio, vivo in un appartamento di 120 mq disposto su 2 piani in Piemonte zona pedemontana 750 m slm. Ho calcolato il volume dell’appartamento in 285 mc (il piano sopra è mansardato) ed un fabbisogno di 12,7 KW per riscardare (il condominio ha una coibentazione di schifo). L’impianto originale è formato da caldaia GPL (il metano non arriva) e radiatori in alluminio. Siccome il condominio ha stipulato un contratto scellerato con il fornitore di GPL e bombolone (paghiamo oltre 6 eur a mc ) che mi comportava un costo di 800 euro/mese per per 8 mesi l’anno ho comprato 2 stufe a pellet ed ho disattivato i radiatori. Adesso dopo 4 anni son stufo di pulire 2 stufe quasi tutti i giorni e vorrei cambiare ….. se monto una termopompa professionale cosa spendo e che costi di gestione avrò? Mi dia un consiglio, grazie Davide

    • Fabio Franzoni

      Reply Reply Agosto 9, 2019

      Ciao Davide, al netto delle detrazioni fiscali(che ti restituiranno parte dell’investimento in 10 anni) installando un sistema termopompa professionale in abbinamento ad un fotovoltaico da 6kw, il costo vivo da ammortizzare con il risparmio in bolletta è di circa 15.000€, all’anno non spenderai più di 1000€ di corrente per avere 21 gradi in casa e acqua calda illimitata.

      rimane da capire se staccarti dall’impianto condominiale è un operazione semplice, e se abbiamo spazi interni per alloggiare gli accumuli e spazio esterno per la termopompa.

      Inoltre, sò che non è semplice, ma se riuscissi a far ragionare anche gli altri condomini a prendere in considerazione un intervento globale sul condominio a vantaggio di tutti, i costi di realizzazione procapite si dimezzerebbero rispetto a quello che ti ho comunicato.

      chiaramente serve avere maggiori dettagli, come ad esempio numero di appartamenti, superficie globale riscaldata, tipo di caldaia esistente ecc….oltre che un sopralluogo dettagliato per redigere una proposta economica e di risparmio garantito.

  • francesco

    Reply Reply Agosto 9, 2019

    Buonasera,
    ho appena terminato un incontro con personale di nota azienda nel padovano; mi è stato proposto proprio il sistema SDS al quale si accenna sopra nell’interessantissimo articolo. Ora, non sono certissimo che caldaia a doppia condensazione e termopompa di calore siano esattamente le stesse descritte sopra, ma il dubbio c’è. Il sistema ibrido comunque nel complesso non mi ha convinto quindi non lo farò. Ho una domanda però: quando scrivi “termopompa professionale no gas ad alta temperatura” che cosa intendi esattamente? posso contattarti in privato per maggiori dettagli? Grazie mille e complimenti per il sito ed il vostro knowhow

    • Fabio Franzoni

      Reply Reply Agosto 9, 2019

      Ciao Francesco, ti confermo che il sistema è quello che ho descritto, e l’azienda è sicuramente quella, hanno sede a padova e il nome comincia con risparmio en….si ok per un contatto diretto, una chiacchierata la mettiamo a disposizione a tutti, se possiamo essere di aiuto lo facciamo volentieri.

      lascia i tuoi dati nel modulo e verrai richiamato in tempi brevissimi.

      https://www.formicafurba.com/contatti/

  • valentino

    Reply Reply Settembre 2, 2019

    Buongiorno, interessante l’argomento dal momento che ho chiesto ad un paio di fornitori di materiale idraulico e non sapevano nulla degli impianti misti. la mia situazione è risolta per metà. casa su due piani al piano terra non serve il clima al piano superiore si. in questo momento ho una caldaia a condensazione e termosifoni normali a lamelle eredità di un impianto vecchio. per il momento risolvo con termostato h24 acceso su temperature basse con l’acqua anche rei termosifoni a temperatura bassa . il problema è il raffrescamento . meglio un paio di split per ogni camera al piano sopra con inverter per le mezze stagioni ( ho anche un caminetto a legna che scalda sopra e sotto ) e festa finita? oppure esiste in commercio un fancoil da installare al posto del termosifone normale che utilizza l’acqua calda da caldaia in inverno che posso usare in forma radiante e con una ventola. e in estate utilizzo il medesimo ventil che ha un suo circuito con batteria esterna ( anche una per ogni ventil ) per fare freddo??
    grazie mille

  • Davide

    Reply Reply Settembre 5, 2019

    Buongiorno,
    ho appena installato un sistema fotovoltaico di 6kw…

    Mi hanno suggerito l’investimento di una caldaia ibrida da 7000 euro e leggo qua che non ne vale la pena, io avevo controproposto di installare 2 climatizzatori ( un dual split e un mono split )..
    per valutare una termopompa professionale no gas ad alta temperatura, mi sapete dire i produttori? i costi e se rientra nel conto termico e di quando? non vorrei aspettare 10 anni per la detrazione..

    grazie a tutti

  • Daniela Sciuto

    Reply Reply Settembre 10, 2019

    Salve, io ho un appartamento che devo ristrutturare al terzo piano di un minicondominio di circa 150mq a Quartu Sant’Elena CA, vicino al mare. Attualmente ho un impianto a pompa di calore che vorrei sostituire con impianto più efficiente con ausilio di fotovoltaico. Dato che devo anche controsoffittare cosa mi consigliate come impianto inverno/estate, canalizzazione o fan coil? Qual’e’ il piu’costoso in termini di costi e consumi? Io sono completamente a digiuna dell’argomento e ho paura di prendere fregature. Grazie.

  • PAOLO ACARDI

    Reply Reply Ottobre 1, 2019

    Salve sono Paolo di genova . mI PERMETTO DI CHIEDERLE UN CONSIGLIO.
    (entroterra temp invernale minima 0, -3 a volte) casa indipendente mq 160 con cappotto da 10 cm. parte vecchia 90 mq sistema a termosifoni in alluminio, parte nuova 70 mq vorrei mettere risc pavimento.
    Esigenze: avere in casa 23 gradi d’inverno e funzionamento contestuale di 2 doccie..
    il dilemma è se mettere una caldaia a condensazione oppure un sistema ibrido (il fotovoltaico lo escluderei per evitare costi importanti.. che mi pare che si aggirino 20000-30000).
    per il sistema ibrido ho al vaglio 3 proposte:
    Una D….n hibrid H (caldaia istantanea da 28 kw + pompa cal da 4 kw )nel quale mi pare di aver capito che lo scambiatore di calore sia sulla pompa di calore, PREZZO TOT € 3400 +IVA , e in abbinamento ad un solare termico con accumulo SOLARIS KIT 2xV21/300 Sopra T Rosso PREZZO € 3100+IVA ( conto termico recupererei €1200+€1174 CIRCA)
    Una D….n hibrid R (caldaia istantanea da 33 kw + pompa cal da 5 kw)nel quale mi pare di aver capito che lo scambiatore di calore sia in adiacenza alla caldaia PREZZO TOT € 4500 +IVA, e in abbinamento ad un solare termico con accumulo SOLARIS KIT 2xV21/300 Sopra T Rosso PREZZO € 3100+IVA ( conto termico recupererei €1330+€1174 CIRCA)
    Una I…..S MAGIC COMBO 5 (caldaia istantanea da 28 KW+ pompa cal da 5 KW)nel quale mi pare di aver capito che lo scambiatore di calore sia in adiacenza alla caldaia PREZZO € 3300 +IVA CIRCA, e in abbinamento ad un solare termico INOX SOL 300 V2 € 3000+IVA ( conto termico recupererei €1330+€1174 CIRCA)

    (d’estate potrebbe essere utile un condizionatore magari anche solo che x deumidificare)

    che consiglio mi dà?

  • Adriana

    Reply Reply Ottobre 5, 2019

    Buongiorno,

    Ho letto tanti articoli su internet e anche sul vostro sito ma ancora non sono sicura che sistema per il riscaldamento scielgliere.
    Ho un appartamento in un condominio di 130 mq, zona climatica D (Sardegna), con termosifoni. In cucina un camino apperto. Vorrei sostituire le finestre e fare un riscaldamento nuovo. Forse potrei installare in futuro i panelli fotovoltaici sul tetto. Ho due bambini piccoli, quindi non credo che potrei gestire una stufa a pellet o legna (almeno se non dovrei caricarla solo una volta al giorno e non fare tanta manutenzione, cosa che credo non è possibile). Potete darmi un consiglio, per favore. Siete attivi anche in Sardegna? Sulla mappa la Sardegna non è coperta … Grazie!

  • Adriana

    Reply Reply Ottobre 5, 2019

    Mi sono dimenticata di chiedervi quali incentivi potrei avere. Ho letto, che adesso esiste anche la possibilità di avere un incentivo direttamente dalla fattura (o conto termico?). Grazie di nuovo per la Vostra gentile risposta.

  • FABIO

    Reply Reply Ottobre 7, 2019

    Ciao, sto ristrutturando cassa in calabria CZ di circa 150mq e mi è stato proposto un sistema caldo/freddo con pompa di calore CARRIER inverter da 15kw nominali e CALDAIA VAILLANT a condensazione da 24kw e relativi fan coil, premesso che la zona e servita da metano, mi conviene questo sistema(sfruttando il conto termico per la pompa di calore) o una buona caldaia a condensazione sfruttando il metano e un piccolo chiller per il raffrescamento?
    Optando per il sistema a pompa di calare caldo/freddo può essere un investimento se si pensa ad un impianto fotovoltaico o i costi sono contenuti anche con la fornitura enel?
    Mi hanno parlato anche del sistema chaffoteaux
    Anticipatamente ringranzio
    saluti

  • Leonardo Masella

    Reply Reply Ottobre 17, 2019

    Sono un consulente tecnico-commerciale di energie rinnovabili, in particolare di fotovoltaico e pompe di calore, per ridurre la spesa elettrica e per ridurre o eliminare del tutto la spesa per il gas.
    Ho trovato questo articolo molto interessante, soprattutto perchè propone alcune soluzioni per eliminare del tutto la bolletta del gas negli appartamenti con termosifoni, che sono la stragrande maggioranza degli appartamenti.
    Ho alcune domande:
    1) Cosa è “una termopompa professionale” ? di che marche e di che potenza ne esistono ? quanta superficie riscaldano ? quanto costano ? chi le installa ? quanta elettricità consumano ? se volessi proporre ai miei clienti questa soluzione a chi posso rivolgermi ?
    2) Esistono altri sistemi per scaldare senza gas ? per esempio pannelli radianti ? e i pannelli a infrarossi ?
    Grazie, Leonardo Masella.

  • Andrea

    Reply Reply Ottobre 29, 2019

    buongiorno Fabio,
    io e la mia compagna stiamo per acquistare casa (nuova costruzione-classe A), provincia di TV. ad ora possiamo ancora scegliere la tipologia d’impianto.

    L’impresario ci consiglia un’impianto ibrido, pompa + fotovoltaico, segue il suo preventivo:

    – generatore di calore ibrido con pompa di calore e caldaia a condensazione immergas, unità esterna e interna. bollitore, vasi espansione, tubazione centrale termica, valvole, canne fumarie, circolatore. € 9633,00

    -impianto fotovoltaico 3,3kw, è quotato insieme all’impianto elettrico, n. punti presi ecc quindi non riesco a scorporartelo.

    chiedo una tua opinione…
    consiglieresti termopompa+fotovoltaico (magari da 6kw)?

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